| home books graphics contacts |
books |
|
|
Fausto Pasotti Creative Destructions Dario Piana, Schumpeter e i Beatles Isbn 88-8391-111-3 / Euro 25,00 Distribuito da Messaggerie Italiane Libri www.lupetti.com
|
![]() |
![]() |
|
|
Dario Piana, un regista;
Schumpeter, un economista; e i Beatles, il più celebre complesso
musicale di tutti i tempi. Tre protagonisti apparentemente lontani ma
che hanno in comune il medesimo demone: la distruzione creativa. Ogni
prodotto innovativo distrugge tutto quanto esisteva prima di esso.
|
Creative Destructions Dario Piana, Scumpeter and the Beatles Il libro è diviso in due parti. La prima è dedicata all’argomentazione della suddetta tesi. Schumpeter, negli anni quaranta dello scorso secolo, ha enunciato una teoria generale basata proprio sull'innovazione tecnologica, un'innovazione così violenta e rivoluzionaria da essere definita distruttiva della madre dalla quale derivava, una specie di mantide religiosa industriale. Questa teoria, oggi, è in realtà applicabile a qualsiasi disciplina/arte/espressione/attività moderna. L'apparente contraddizione in termini (distruzione-creazione) è in realtà l'esplicitazione tautologica di un fenomeno assolutamente naturale, che soddisfa il principio darwiniano della sopravvivenza del più adatto. Solo così è spiegabile la longevità professionale di Dario Piana, l’unico regista pubblicitario, probabilmente a livello internazionale, a essere riuscito a perpetrare il proprio successo per vent’anni senza mai scendere ad alcun compromesso con la propria creatività, rimanendo sempre fedele a se stesso. Così come avevano fatto i Beatles nella loro carriera musicale. Nessun gruppo musicale e, oserei dire, nessun musicista nemmeno del passato è mai stato preda di un'equivalente distruzione creativa. Per dimostrare questa tesi è sufficiente prendere ad esempio pochi brani e ascoltarli uno di seguito all'altro. Cominciamo da Twist and shout, uno dei loro primissimi brani, coinvolgente ma rozzo ai limiti della decenza. Eppure sono già i Beatles che solo una manciata di anni dopo comporranno Here, there and everywhere, For no one e Yesterday, passeranno per Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band fino a concludere la loro carriera musicale con quell'incredibile suite, fatta di un collage di brani apparentemente inconciliabili, quale la seconda facciata di Abbey Road. Nella seconda parte, invece, vengono pubblicati per la prima volta alcuni degli storyboard disegnati da Dario Piana per preparare i propri film. Piana, infatti, è uno dei pochi registi in grado di realizzare in proprio uno storyboard e i suoi disegni sono di per se stessi già un’opera d’arte. La seconda parte è a sua volta divisa in
cinque capitoli, tanti quante sono le forme espressive utilizzate da Dario
Piana nel proprio lavoro. |